Beni confiscati ad organizzazioni criminali

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QUOTIDIANO DELLA CALABRIA - Tra sgomberi e boss a casa (di Giuseppe Baldessarro)

Tra sgomberi e boss a casa - Ritardi e risultati positivi nelle confische alla criminalità - Attualmente sono numerosi i beni immobili assegnati ma non ancora consegnati ai comuni

"(...) A novembre del 2008, il commissario straordinario di governo per la gestione e la destinazione dei beni confiscati, Antonio Maruccia, ha consegnato una relazione - che riguarda anche la Calabria - dalla quale, sia pure evidenziando una accelerazione negli iter burocratici, segnalava circostanze e numeri a dir poco sconcertanti.

I Beni confiscati in Calabria erano a quella data 1169. Di questi quelli consegnati agli ai comuni erano 517, ma solo 156 (ossia il 30%) risultavano utilizzati dai municipi.

Scendiamo di scala per arrivare alla provincia di Reggio Calabria. Al 30 luglio dello scorso anno, gli immobili confiscati ai clan mafiosi in diverse località erano 823. Di questi sono la metà (406) risultavano destinati e consegnati. Mentre 185 erano destinati, ma non destinati e 232 ancora nella gestione del demanio.

Nella provincia reggina (capoluogo compreso) le unità immobiliari pronte per essere consegnate sono 72, mentre per le altre i problemi non mancano. E tra i problemi, oltre a quelli di natura burocratico-giuridica, c'è anche il fatto che in molti casi gli immobili sono ancora accupati dai destinatari della confisca o da persone a loro collegate. (...)

A Reggio e provincia i beni consegnati erano circa 190, di questi quasi 130 risultavano ancora "occupati". Nella sola città capoluogo sono più di 30 ed una cinquantina si trovano nei comuni della Locride.

Tracci di questa situazione - non c'è bisogno di scomodare rapporti più o meno pubblici - la si trova in un protocollo d'intesa siglato tra il commissario straordinario di governo, la prefettura di Reggio, la Provincia, l'Anci e Italia Lavoro spa.

Il protocollo ha come oggetto il trasferimento a 36 comuni di 221 beni immobili. Bene, di questi non sono stati consegnati 111 (la metà) perché in 86 casi risultano "occupati".

Insomma il problema esiste, e si spera che con il coinvolgimento diretto delle Prefetture (come previsto dalle normeinserite nel decreto sicurezza) le cose possano cambiare. In parte con le operazioni delle scorse settimane già sta avvenendo. (...)" - (QUOTIDIANO DELLA CALABRIA - Reggio e provincia) - 20 agosto 2009

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