Tra sgomberi e boss a casa - Ritardi e risultati positivi nelle
confische alla criminalità - Attualmente sono numerosi i beni
immobili assegnati ma non ancora consegnati ai comuni
"(...) A novembre del 2008, il commissario straordinario di
governo per la gestione e la destinazione dei beni confiscati,
Antonio Maruccia, ha consegnato una relazione -
che riguarda anche la Calabria - dalla quale, sia pure evidenziando
una accelerazione negli iter burocratici, segnalava circostanze e
numeri a dir poco sconcertanti.
I Beni confiscati in Calabria erano a quella data 1169. Di
questi quelli consegnati agli ai comuni erano 517, ma solo 156
(ossia il 30%) risultavano utilizzati dai municipi.
Scendiamo di scala per arrivare alla provincia di Reggio
Calabria. Al 30 luglio dello scorso anno, gli immobili confiscati
ai clan mafiosi in diverse località erano 823. Di questi sono la
metà (406) risultavano destinati e consegnati. Mentre 185 erano
destinati, ma non destinati e 232 ancora nella gestione del
demanio.
Nella provincia reggina (capoluogo compreso) le unità
immobiliari pronte per essere consegnate sono 72, mentre per le
altre i problemi non mancano. E tra i problemi, oltre a quelli
di natura burocratico-giuridica, c'è anche il fatto che in molti
casi gli immobili sono ancora accupati dai destinatari della
confisca o da persone a loro collegate. (...)
A Reggio e provincia i beni consegnati erano circa 190, di
questi quasi 130 risultavano ancora "occupati". Nella sola città
capoluogo sono più di 30 ed una cinquantina si trovano nei comuni
della Locride.
Tracci di questa situazione - non c'è bisogno di scomodare
rapporti più o meno pubblici - la si trova in un protocollo
d'intesa siglato tra il commissario straordinario di governo, la
prefettura di Reggio, la Provincia, l'Anci e Italia Lavoro spa.
Il protocollo ha come oggetto il trasferimento a 36 comuni di
221 beni immobili. Bene, di questi non sono stati consegnati 111
(la metà) perché in 86 casi risultano "occupati".
Insomma il problema esiste, e si spera che con il coinvolgimento
diretto delle Prefetture (come previsto dalle normeinserite nel
decreto sicurezza) le cose possano cambiare. In parte con le
operazioni delle scorse settimane già sta avvenendo. (...)" -
(QUOTIDIANO DELLA CALABRIA - Reggio e provincia) - 20
agosto 2009