Beni confiscati ad organizzazioni criminali

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Competenze

Le Competenze

L'attività dell'Ufficio si è svolta e continua a svolgersi nel rispetto assoluto delle competenze che la legge assegna alle amministrazioni, cercando di operare con una visione di sistema del comparto. Una visione che è sinora mancata nell'azione delle Istituzioni verso i beni sequestrati e confiscati.

La gestione "economica" del bene, in particolare, soffre della frammentazione di attribuzioni tra Autorità giudiziarie, Autorità amministrative, centrali e locali, e soggetti del terzo settore; una frammentazione di procedure che rende ancora più difficile assicurare la "redditività" del bene, già naturalmente ostacolata dalle resistenze e dagli attacchi della criminalità organizzata, che mai si rassegna a perdere le ricchezze e, sopratutto, a vederle riutilizzate.

In sostanza ciascuna Amministrazione si occupa del bene - spesso gelosamente - nei limiti delle finalità della fase cui è preposta, senza potere occuparsi delle successive prospettive di quel bene, affidate ad altri attori istituzionali.

Di qui l'importanza decisiva di un soggetto istituzionale che assicuri un'efficiente funzione di coordinamento - in sede locale e centrale - presso le Amministrazioni secondo una "logica di sistema" che sostiene gli obiettivi specifici, "di fase", di ciascuna singola Amministrazione (giudiziaria o amministrativa), ma va oltre quegli obiettivi e volge la propria attività al risultato finale del pieno, effettivo utilizzo delle ricchezze sottratte alla criminalità.

L'attuazione dei compiti affidati dal decreto istitutivo è stata avviata secondo due fondamentali strategiche direttrici di lavoro: un'azione volta a promuovere sul territorio, un efficiente meccanismo di raccordo e decisione fra tutti i soggetti interessati dal procedimento di gestione, destinazione e utilizzo: il Protocollo nazionale - di cui si dirà - costituisce una importante, ma non esclusiva, realizzazione di tale linea di lavoro.

L'altra linea di azione è stata tesa a sviluppare una serie di interventi di "sistema" mirati ad un rinnovato impegno coordinato delle varie istituzioni pubbliche a livello centrale e locale.

Il dato innovativo del lavoro avviato dal Commissario attiene al coinvolgimento del sistema giustizia per entrambi i piani del lavoro avviato, a livello centrale e territoriale, per favorire la rapida "consegna" del bene dalla fase giudiziaria a quella amministrativa.

L'Ufficio del Commissario ha avuto, dunque, il compito di ricondurre ad unità tutte le azioni positive dei vari soggetti amministrativi competenti, attraverso atti di coordinamento e d'impulso ed ha inteso costituire il necessario collegamento tra i vari soggetti istituzionali, le Prefetture, l'Agenzia del Demanio, le Regioni, gli Enti locali ed anche l'associazionismo, al fine d'individuare comuni soluzioni non solo per finalità specifiche, quale la soluzione di casi complessi, ma per costruire percorsi unitari di approccio alla tematica della gestione dei beni confiscati.

L'obiettivo della piena utilizzazione dei patrimoni confiscati è stato perseguito sulla base di un piano nazionale di intervento per i beni confiscati, sviluppato secondo tre assi, relativi proprio ai tre ordini di cause che impediscono l'utilizzo:

  • occupazioni abusive da parte degli stessi mafiosi;
  • criticità materiali, amministrative o giudiziarie;
  • mancanza di risorse per le ristrutturazioni e le riconversioni.

Parallelamente, nel rispetto delle prerogative dell'Autorità giudiziaria è stato avviato un collegamento con il "sistema giustizia", volto al raccordo della fase giudiziaria con quella amministrativa di destinazione e al sostegno della gestione dei beni in sequestro. Le iniziative hanno interessato il Ministero della Giustizia, la Corte di Cassazione, la Procura Nazionale Antimafia, le Corti di Appello, le Procure Generali, i Tribunali di prevenzione e le Procure della Repubblica maggiormente interessate al fenomeno.

L'attività è stata orientata alla ricerca comune, svolta d'intesa con l'Amministrazione della Giustizia e le Autorità giudiziarie, delle misure più idonee a risolvere le criticità proprie della fase giudiziaria (gli spunti propositivi in esito agli incontri con i magistrati sono indicati nell'apposito capitolo) nonché a ridurre i tempi del passaggio di fase di un bene (specie se si tratta di un'azienda) che deve mantenere, il più possibile, le sue potenzialità economiche. A tale ultimo fine sono in corso iniziative, necessariamente sperimentali, mirate alla conoscenza effettiva del patrimonio delle aziende sequestrate (con il Di.S.E.T. della Presidenza del Consiglio dei Ministri), e alle possibili forme di sostegno alla gestione economica delle aziende nella stessa fase del sequestro (con Invitalia, "Agenzia nazionale per l'attrazione degli investimenti e lo sviluppo di impresa" S.p.A.", (ex Sviluppo Italia) del Ministero dello Sviluppo Economico).

Le Funzioni

Le funzioni della struttura del Commissario straordinario sono così ripartite:

  • Affari Generali e Segreteria

 

  • Gestione e utilizzo dei beni immobili

Monitoraggio dei beni immobili in gestione all'Agenzia del Demanio e di quelli destinati - Esame delle relative problematiche e indicazione di possibili soluzioni - Rapporti con gli enti interessati alla gestione e destinazione dei beni -  Verifica del corretto utilizzo degli immobili  e collaborazione con gli enti locali, i consorzi e le associazioni per l'efficace uso degli stessi.

 

  • Monitoraggio, banche dati e rapporti con le Amministrazioni pubbliche

Monitoraggio e raccolta dei dati provenienti dagli uffici giudiziari - Attività di impulso nella fase esecutiva relativamente a giudici di merito, DNA, Ministero della giustizia,  Equitalia e Agenzia del Demanio - Studio degli atti giudiziari e proposta ipotesi di semplificazione amministrativa - Gruppo di lavoro SIPPI - Banca dati unica (raccordo SIPPI e banca dati demanio) - Banca dati AGEA per  terreni  confiscati - Comitato operativo protocollo Invitalia - Monitoraggio aziende in sequestro.

 

  • P.O.N. Sicurezza 2007-2013

Valutazione preliminare - Partecipazione al Comitato per la Valutazione - Comunicazione esiti progetti ai Beneficiari - Avvio progetti - Ricezione contratti - Decreto di approvazione - Controlli di I° livello (documentali ed in loco) - Verifica ammissibilità delle spese - Attestazioni di spesa - Monitoraggio procedurale, fisico e finanziario dei progetti.

 

  • Aziende

Monitoraggio andamento economico-gestionale delle principali aziende in sequestro e confiscate - Situazione finanziaria - Classificazione - Monitoraggio questionari agli Amministratori giudiziari - Supporto agli organismi istituzionali preposti ad individuare la migliore destinazione delle aziende.

 

  • Sito web - beniconfiscati.gov.it

Governo italiano - www.beniconfiscati.gov.it 

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