Beni confiscati ad organizzazioni criminali

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Ipotesi di modifiche normative

Introduzione

Ai sensi dell'art. 2 lett. e) del D.P.R. istitutivo, il Commissario "Formula proposte al Presidente del Consiglio dei Ministri riguardanti le modifiche e le integrazioni alle procedure amministrative e alla normativa vigente, disciplinanti la destinazione e la gestione dei beni confiscati, al fine di rendere più snella ed efficace l'azione".

Sulla base della esperienza e del dialogo dell'Ufficio con le Autorità giudiziarie, quelle amministrative e con i soggetti del privato sociale che si occupano della materia, si avanzano ora talune ipotesi di modifiche normative.

Il primo gruppo attiene a specifiche modifiche procedimentali e sostanziali: si tratta di questioni concernenti criticità del procedimento giudiziario di prevenzione antimafia che si ripercuotono, ostacolandola, sull'azione amministrativa. Viene poi affrontato un tema determinante per l'utilizzo sicuro dei beni confiscati, reso attuale dal recente pronunciamento delle Sezioni Unite della Cassazione: la revoca della confisca definitiva.

Infine, si ribadiscono le ipotesi di modifica del procedimento di destinazione dei beni confiscati, oggi disciplinato dall'art. 2 decies della L. 575/1965, introdotto dalla L. 109/1996 e, altresì, degli assetti organizzativi con riguardo alla istituzione di una Agenzia per i beni confiscati, ovvero di una struttura dipartimentale presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri.

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