Il monitoraggio dell'utilizzo dei beni confiscati da parte dei
Comuni
Al fine di verificare che gli immobili confiscati destinati e
consegnati agli Enti territoriali siano stati effettivamente
utilizzati, il Commissario straordinario ha proposto, a
livello nazionale, il monitoraggio avviato nel primo anno di
attività dell'ufficio del Commissario.
Le attività connesse al monitoraggio sono di seguito
riassunte:
- utilizzo degli immobili confiscati, destinati e consegnati ai
Comuni (
scarica tabella);
- motivi per il mancato utilizzo degli immobili (
scarica tabella);
- distribuzione dei motivi per il mancato utilizzo degli immobili
(
scarica tabella).
In particolare, sulla base dei dati dell'Agenzia del Demanio al
31.12.2008, è stato richiesto ai Comuni di fornire indicazioni in
ordine all'effettivo utilizzo dei beni confiscati e, ove
necessario, di fornire le motivazioni per l'eventuale mancato
utilizzo.
Dai dati dell'Agenzia del Demanio risultano destinatari dei beni
confiscati n. 480 Comuni per una quantità
complessiva di beni immobili pari a n. 3.796 la
cui dislocazione a livello nazionale è rappresentata nella figura
seguente:

Dai dati rilevati
risulta che n. 362 Comuni (pari al 75,41% del totale dei Comuni)
hanno fornito risposte relative a n. 3.141 beni (pari al 82,74% del
totale dei beni confiscati). La ripartizione delle risposte a
livello nazionale è di seguito indicata:
Le risposte giunte, riepiloganti la situazione di n. 3.141 beni
di cui n. 1.489 utilizzati (pari al 47,41% del totale dei beni
confiscati) e n. 1.652 non utilizzati (pari al 52,59% del totale
dei beni confiscati) forniscono un'indicazione precisa sulla
presenza di criticità in ordine all'utilizzo del bene
confiscato.
La localizzazione nazionale dei beni non utilizzati è riportata
nel grafico seguente:

Le tabelle precedenti evidenziano, pur tenendo conto delle
singole realtà territoriali, che a parità di condizioni, le zone
dell'Italia che ancora incontrano maggiori difficoltà a
riutilizzare il bene confiscato sono concentrate nel sud e nelle
isole.
Le motivazioni addotte a supporto del mancato utilizzo sono
appresso riportate:
a. 5,99% immobili
inagibili;
b. 2,78% immobili
in quota indivisa;
c. 18,40% carenza
di risorse finanziarie;
d. 1,94% immobili
occupati dal prevenuto e/o dai suoi familiari;
e. 1,69% immobili
occupati da terzi con titolo;
f. 1,88%
immobili occupati da terzi senza titolo;
g. 0,30% immobili
gravati da ipoteca;
h. 0,73% immobili
gravati da procedura giudiziaria in corso;
i. 29,24%
procedure per l'utilizzo avviate;
l. 14,83% in
attesa di finanziamenti;
m. 22,22% altro.
Dai dati censiti particolare attenzione è stata rivolta ai casi
di:
- occupazioni
abusive;
- carenza di
risorse finanziarie.
In ordine al primo punto dai dati conclusivi del monitoraggio
relativo all'anno 2008, è stata affrontata, in collaborazione con
gli Uffici Territoriali del Governo delle sole Regioni Obiettivo
Convergenza (Campania-Calabria-Puglia-Sicilia), la problematica
delle occupazioni abusive degli immobili.
Nei primi nove mesi dell'anno 2009 sono stati liberati, a
seguito dell'opera di coordinamento ed impulso verso gli enti
coinvolti nella gestione dei beni confiscati, n. 160 beni immobili
occupati abusivamente.
