Beni confiscati ad organizzazioni criminali

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Risorse finanziarie per il riutilizzo dei beni confiscati

Il tema del riutilizzo dei beni confiscati ed il loro reinserimento nel circuito produttivo tocca anche la sensibilità delle Istituzioni locali, in particolare quella delle Regioni.

Le quattro Regioni dell'Obiettivo Convergenza (Campania, Calabria, Puglia e Sicilia) hanno appostato risorse a valere sui fondi comunitari regionali o sul Fondo per le Aree Sottoutilizzate (FAS) relative alla programmazione 2007/2013 per specifiche azioni intervento relative al riutilizzo dei beni confiscati.

Le risorse relative al Fondo per le Aree Sottoutilizzate per il riutilizzo dei beni confiscati non sono ancora definibili con esattezza poiché i programmi di attuazione sono ancora in corso di istruttoria alla competente Direzione del Ministero dello Sviluppo Economico.

Per quanto riguarda, invece, le linee di intervento sui beni confiscati finanziabili con le risorse comunitarie di competenza regionale definite con i P.O.R. (Programmi Operativi Regionali) sono di seguito riepilogate per le quattro Regioni dell'Obiettivo Convergenza:

  • Campania

Nell' Asse VI "Sviluppo urbano e qualità della vita" del POR Campania è prevista la Linea di Azione 6.2 - "Napoli e Area Metropolitana - Piano integrato di sviluppo urbano del centro storico di Napoli, collegato al sito UNESCO, in cui, come attività qualificanti, sono previste, tra le altre, azioni di diffusione della legalità e la sicurezza, quali il riutilizzo ai fini sociali o produttivi dei beni confiscati alla camorra e il sostegno all'infrastrutturazione immateriale dei servizi e dei sistemi di videosorveglianza."

  • Calabria

Nell' Asse IV " Qualità della Vita e Inclusione Sociale" del POR Calabria sono previste le sottoelencate linee di intervento che rigurdano anche il riutilizzo dei beni confiscati:

Linea di Intervento 4.2.2.1 - "Azioni per realizzare infrastrutture per sostenere migliorare le condizioni di vita di alcune categorie svantaggiate, riducendo i fenomeni di emarginazione e discriminazione". La Linea di Intervento sostiene la realizzazione di azioni   per contrastare la povertà e migliorare la qualità della vita dei "senza fissa dimora" e degli immigrati, e la realizzazione di centri antiviolenza finalizzati a sostenere le donne nella realizzazione di percorsi personalizzati di uscita dalla violenza intra e extra familiare, mediante la possibilità di riutilizzare beni confiscati da destinare a Centri Antiviolenza ed a Case di Accoglienza.

Linea di Intervento 4.2.3.1 "Azioni per la progettazione e la realizzazione di una Rete Regionale Sperimentale di Case per la Salute".La Linea di Intervento sostiene la realizzazione La Linea di Intervento sostiene la progettazione e la realizzazione di una Rete Regionale Sperimentale di Case per la Salute in Calabria in coerenza con le Linee Guida del Ministero della Salute. Per la realizzazione delle Case della Salute si potranno utilizzare strutture sanitarie o amministrative dismesse, per esempio a seguito della riconversione di piccoli ospedali o presidi da ristrutturare, ma anche edifici messi a disposizione dei Comuni, beni confiscati alla criminalità organizzata.

Linea di Intervento 4.2.4.1 "Sostenere la socializzazione dei giovani, la partecipazione attiva ai processi di sviluppo e l'attivazione di percorsi innovativi di inserimento lavorativo." Nello specifico l'Obiettivo Operativo prevede:

- la realizzazione o la qualificazione di centri sociali, di centri zonali e di aree attrezzate, con priorità alle aree interne e marginali utilizzando, ove disponibili, beni immobili confiscati o beni immobili non utilizzati di proprietà o nella disponibilità degli Enti Locali;

- la realizzazione di micro attività imprenditoriali promosse e realizzate da giovani, con priorità alle aree interne e marginali, e inserite all'interno del processo della programmazione territoriale e della progettazione integrata. Per la realizzazione delle iniziative imprenditoriali potranno essere utilizzati, ove disponibili, beni immobili confiscati o beni immobili non utilizzati di proprietà o nella disponibilità degli Enti Locali.

Linea di Intervento 4.3.1.2 - "Azioni per la realizzazione dei Contratti Locali di Sicurezza" tra le diverse azioni sono previste "la realizzazione o adattamento di immobili da adibire a laboratori e/o aree attrezzate per piccole iniziative imprenditoriali con priorità a locali di proprietà pubblica non utilizzati o confiscati alla criminalità organizzata." e- "Incentivi in de minimis per l'avvio di micro iniziative imprenditoriali che utilizzano i beni immobili confiscati e/o di proprietà pubblica non utilizzati".

  • Puglia

Nell'Asse III"Inclusione sociale e servizi per la qualità della vita e l'attrattività territoriale" è prevista nella Linea di Intervento 3.4 (Interventi per migliorare le condizioni di legalità e sicurezza a favore del territorio, dei cittadini e delle imprese) una particolare Linea di Azione per il riuso sociale dei beni confiscati alla mafia ed alle altre organizzazioni criminali.

  • Sicilia

Assenza di una specifica misura del POR Sicilia 2007/2013 che attivi risorse per i progetti in questione. Tuttavia si segnala che L.R. n. 15 del 20/11/2008, al III comma dell'Art. 7, prevede che "Nei bandi previsti dalle misure e dai programmi di finanziamento, sia regionali che comunitari, la Regione assegna alle cooperative, alle associazioni onlus, alle comunità di recupero ed ai comuni, assegnatari di beni confiscati, un punteggio specifico per i progetti che prevedono il riutilizzo a fini sociali di tali beni."

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