Il PON, per il periodo di programmazione comunitaria 2007-2013,
è dotato di complessive risorse finanziarie per circa 1.158.000.000
di euro ed è previsto, nelle linee guida alla sua attuazione
(18.12.2007), che esso interagisca con le altre risorse disponibili
su ulteriori fonti di finanziamento (Programmi operativi regionali
- POR e Fondo aree sottoutilizzate - di cui agli artt. 60 e 61
della L. 27.12.2002, n. 289, - l.fin. 2003).
Le direttrici di intervento presuppongono un approccio
interistituzionale "...che sappia avvantaggiarsi dell'impiego
congiunto delle diverse risorse disponibili...", nell'ambito del
quale svolgeranno "...un ruolo essenziale i Prefetti delle Regioni
Obiettivo convergenza", quali protagonisti sul territorio -
unitamente alla Autorità di gestione del PON - non solo delle
scelte strategiche in ordine all'impiego delle risorse finanziarie
in questione, ma anche come promotori di un ampio processo di
rinnovamento che deve concepire...la sicurezza come un bene alla
cui produzione devono concorrere "trasversalmente" tutti gli attori
sociali...".
Il PON è articolato su tre Assi di intervento.
- Asse I -"Sicurezza per la libertà economica e d'impresa".
- Asse II - "Diffusione della legalità".
- Asse III - "Assistenza tecnica".
Nell'ambito dell'Asse II, sono individuati nove Obiettivi
specifici:
- 2.1-"Realizzare iniziative in materia di impatto
migratorio";
- 2.2-"Tutela del lavoro regolare";
- 2.3- "Garantire maggiore trasparenza negli appalti
pubblici";
- 2.4- "Contrastare il racket delle estorsioni e
dell'usura";
- 2.5- "Migliorare la gestione dei beni confiscati alla
criminalità organizzata";
- 2.6- "Sviluppare iniziative a beneficio delle categorie
deboli";
- 2.7- "Potenziare la dotazione tecnologica della PA ai fini di
migliorare l'efficienza e la trasparenza dei processi
decisionali";
- 2.8- "Diffondere la cultura della legalità";
- 2.9-"Realizzare tra gli operatori della sicurezza a tutti i
livelli e altri soggetti che comunque operino nell'ambito del
mantenimento della legalità una formazione integrata".
L'Obiettivo operativo 2.5- "Migliorare la gestione dei
beni confiscati alla criminalità organizzata" (per il
quale è previsto uno stretto coordinamento con l'Obiettivo
operativo 2.6), è affidato alla responsabilità del Commissario che
dovrà operare "di concerto" con gli uffici competenti del Ministero
della Giustizia (progetto SIPPI), l'Agenzia del Demanio, le
Regioni, le Prefetture, le Forze di Polizia nazionali, gli Enti
locali, ANCI e UPI, l'associazionismo.
La dotazione finanziaria dell'Obiettivo operativo 2.5 ammonta a
91.546.293,00 milioni di euro.
Le attività previste nell'ambito dell'obiettivo consistono
in:
- progetti di ristrutturazione di immobili confiscati alla
criminalità organizzata;
- progetti finalizzati alla riconversione di beni confiscati alla
criminalità organizzata, al fine del loro reinserimento nel
circuito produttivo anche attraverso il coinvolgimento di
associazioni di promozione sociale e di cooperative sociali per la
realizzazione di iniziative a beneficio di categorie deboli
(minori, donne vittime di tratta o di sfruttamento, detenuti ed ex
detenuti, comunità di recupero per tossicodipendenti, soggetti
discriminati, ecc.).
Le risorse del PON - Obiettivo operativo 2.5 - sono pertanto
finalizzate ad azioni dirette a rendere utilizzabili i beni
immobili confiscati alla criminalità.
Per l'attuazione dei compiti affidati nell'ambito del PON
l'Ufficio ha stabilito costanti raccordi con la direzione e la
segreteria tecnica del PON medesimo, nell'ambito del Ministero
dell'Interno, partecipando alle relative attività di coordinamento
ed incontri a livello tecnico.
Vai alla
pagina dedicata al PON Sicurezza ed ai progetti