Il D.P.R. istitutivo, (art. 1, lett. d) pone al Commissario
straordinario il compito di promuovere intese con le Autorità
giudiziarie competenti al fine di raccordare i
procedimenti amministrativi di destinazione con i procedimenti
giudiziari limitatamente alla fase del sequestro e della confisca
non definitiva dei beni, ed altresì, al fine di ricomprendere nelle
iniziative di cui al punto c) del medesimo D.P.R., i beni medesimi
e di porre a disposizione degli organi dell'Amministrazione
giudiziaria ogni risorsa onde assicurare una proficua
gestione economica dei beni, nel rispetto di ogni
prerogativa dell'Autorità giudiziaria.
L'attività di raccordo con gli Uffici giudiziari ha avuto come
premessa, come già evidenziato, la definizione di incontri ed
intese con il Ministero della Giustizia
(accordo tecnico del 26.03.2008 per l'accesso al sistema SIPPI), la
Corte Suprema di
Cassazione (per la velocizzazione del flusso delle flusso delle
comunicazioni relative alle confische definitive) e con la Direzione Nazionale
Antimafia (convenzione per lo scambio di informazioni in data
9.04.2008).
Sono stati successivamente organizzati due incontri, il
21.05.2008 con i Presidenti delle Sezioni Misure di Prevenzione ed
il 27.05.2008 con i Procuratori della Repubblica per l'art. 12
sexies L. 356/1992, finalizzati anche ad acquisire
specifiche informazioni sugli orientamenti organizzativi al fine di
definire iniziative dell'Ufficio che, nel rispetto delle
prerogative della magistrature e delle competenze del Ministero di
Giustizia, possano contribuire ad assicurare il miglior possibile
coordinamento e razionalizzazione delle varie e complesse fasi
procedurali successive al sequestro.