Il Commissario straordinario è impegnato, nell'ambito dei
compiti attribuitigli dal D.P.R. istitutivo, in attività di
coordinamento operativo e di impulso, anche mediante la
programmazione di conferenze di servizi volte
ad una velocizzazione delle procedure di destinazione dei beni
confiscati alle organizzazioni criminali.
Lo schema operativo proposto dal Commissario anticipa il modello
previsto dalla prossima riforma contenuta nel "Pacchetto
Sicurezza", che attribuisce al Prefetto la competenza di
promuovere, con continuità, le iniziative pubbliche in tema di beni
confiscati, al fine di velocizzare i tempi di restituzione degli
stessi alla collettività
Sono stati inoltre esaminati diversi progetti da finanziare
con i fondi del PON. Attività di promozione presso Comuni,
Prefetture, presso Unione Europea (ottenendo il finanziamento di
ristrutturazioni di beni da destinare a sedi delle Forze di
Polizia).
E' stato avviato in Campania il progetto "Grandi opere per la
legalità" su 50 immobili confiscati con intesa sottoscritta, dal
Ministro dell'Interno, on. Roberto Maroni, dal Presidente della
Regione Campania, on. Antonio Bassolino e dal Commissario, dott.
Antonio Maruccia (con rinvio al Protocollo nazionale del
Commissario quale strumento di concertazione per l'individuazione
delle opere).
E' in corso di definizione un piano di comunicazione sui beni
confiscati, in collaborazione con il Ministero dell'Interno.
Si ricorda, infine, un importante protocollo
di legalità stipulato alla presenza del Commissario
straordinario, tra le Prefetture di Roma,
Latina, Frosinone e
Rieti e l'Agenzia del Demanio (Filiale
Lazio) finalizzato a prevenire tentativi di
infiltrazione della criminalità organizzata nella destinazione dei
beni ad essa confiscati di cui alla legge 7 marzo 1996, n.
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